lunedì 4 agosto 2025

"L’ espressione geografica" del Metternich,
dopo 95 anni di regime monarchico sabaudo con una deviazione fascista di venti anni, dopo 71 anni di regime repubblicano, in due regioni del nord vota e chiede l’autonomia. Ad essa si arriva dopo una centralizzazione feroce che in alcuni casi particolari ha dovuto far i conti con casi particolari: terre di confine e un’isola lontana al centro del mediterraneo. Situazioni su generis derivate da storie sui generis e risolte in modo provvisorio. 
L’autonomia siciliana figliastra del senso di diversità già presente nell’aristocrazia siciliana fu un bel regalo confezionato in fretta e furia dallo stato centrale appena uscito dalla guerra per i riottosi e mafiosi politicanti isolani, Un regalo pieno di dolciumi presenti e futuri, di privilegi assurdi che diventarono poi veleni mortali. 
Di questa autonomia, enorme sulla carta, imbelle in realtà, si è avvantaggiata solo una piccola ma rumorosa fetta di gente, i siciliani viaggiano ancora su ferrovie da inizio ottocento, hanno più forestali che in Trentino, strade piene di buche e un’emigrazione giovanile da sceneggiata napoletana con l’infame in bella vista. L’espressione geografica resta un termine crudele e beffardo ma è vera!

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